C’è sempre più additive sotto la Mole!

Durante il suo primo Innovation Day, Prima Industrie ha presentato le nuove tecnologie avanzate basate su laser e ha introdotto il nuovo marchio Prima Additive, focalizzato su innovative soluzioni chiavi in mano in ambito Additive Manufacturing.

di Fabrizio Garnero

È un nuovo modus operandi di Prima Industrie che sfrutta a pieno il proprio HQTC di Collegno come valore aggiunto per organizzare degli eventi in grande stile con cui lanciare le proprie novità tecnologiche. È successo prima dell’estate con il lancio del sistema 3D Laser Next 2141 ed è accaduto con il battesimo della nuova Divisione Prima Additive con cui il Gruppo Piemontese diventa, di fatto, riferimento sempre più autorevole per la tecnologia laser made in Italy. La sua gamma di prodotti laser è, infatti, una delle più ampie e rappresenta oltre il 35% del fatturato totale del Gruppo, con oltre il 25% derivante da sistemi laser 3D.
È, a mio avviso, il segnale di una nuova consapevolezza del proprio ruolo sul mercato; un segnale di forza che il Gruppo Prima Industrie dà anche attraverso eventi di caratura internazionale com’è stato appunto l’Innovation Day organizzato ai primi di ottobre nel corso del quale – davanti a 160 ospiti, tra cui clienti e potenziali tali, università e centri di ricerca e rappresentanti dei media internazionali (provenienti da 20 differenti paesi) – ha presentato le sue nuove tecnologie laser applicative per il settore aerospaziale – con cui amplia ulteriormente, in particolare per la saldatura, la gamma di applicazioni coperte dal prodotto di Prima Power Laserdyne. Nell’occasione è stato lanciato il nuovo marchio Prima Additive, focalizzato su soluzioni chiavi in ​​mano per le tecnologie del Metal Powder Bed e della Direct Deposition.
Prima Additive diventa quindi la terza Divisione del Gruppo Prima Industrie e si aggiunge a Prima Power (macchine laser e per la lavorazione della lamiera) e Prima Electro (sorgenti laser ed elettronica industriale).
La nuova Divisione vede al lavoro un gruppo di giovani, altamente specializzati e qualificati manager e ingegneri, che presto avranno una nuova sede, attualmente in costruzione, vicino all’HQTC. Tale struttura ospiterà la Divisione Prima Additive, l’ente Ricerca e Sviluppo e l’Application Center. L’investimento per tale nuova struttura è vicino ai 6 milioni di euro, mentre gli investimenti per le attività di ricerca e sviluppo sono stati in larga misura concepiti nell’ambito di progetti di ricerca nazionali ed europei.

La nuova divisione e la sua mission
Con il nuovo marchio Prima Additive, Prima Industrie entra dunque ufficialmente nel mercato innovativo e in rapida crescita della produzione additiva di parti metalliche (Additive Manufacturing), il cui valore nel 2017 è stato stimato pari a circa 7,3 miliardi di dollari a livello globale, con una crescita media annua del 22% negli ultimi anni.
La mission della nuova Divisione è rappresentata da una continua innovazione nel laser per la lavorazione dei materiali e il suo impegno principale consiste nel progresso del settore tramite la riduzione delle barriere all’ingresso dell’Additive Manufacturing. Ciò che distingue l’azienda sul mercato è un background unico con una competenza tecnologica e una gamma completa di servizi per i clienti, che va dalla pre-ingegnerizzazione e progettazione all’ottimizzazione e configurazione dei processi, alle attività di test sulle parti e alle verifiche di conformità agli standard. Prima Additive è anche in grado di assistere i propri clienti nella progettazione e realizzazione dei loro prototipi all’interno del proprio Application Center.

L’additive e il nuovo paradigma produttivo
La gamma di prodotti di Prima Additive comprende entrambe le tecnologie di Additive Manufacturing: la fusione a letto di polveri (Powder Bed Fusion – PBF) e deposizione diretta di metalli (Direct Metal Deposition – DMD). Il principio del processo PBF è la fabbricazione strato per strato: la sorgente laser produce energia termica che scioglie il materiale in polvere il quale poi solidifica quando si raffredda. Strato dopo strato la parte viene creata. Questa tecnologia è utilizzata principalmente per parti costruttive con geometrie complesse, ad esempio nel settore aerospaziale, biomedico, della prototipazione, delle parti di ricambio, del casting, oltre che automobilistico e motociclistico in generale.
Il principio tecnologico del processo DMD è, invece, la produttività elevata: la sorgente laser produce energia termica per fondere il metallo in polvere spruzzato nel punto focale del raggio laser, e creare così il pezzo tramite fusione. Questo processo è particolarmente adatto per aggiungere funzionalità a parti esistenti, per la personalizzazione, il rivestimento e la riparazione per esempio nei settori petrolifero, degli utensili e del casting.
“Sono particolarmente orgoglioso di presentare il primo Innovation Day e questo nuovo marchio che rafforza lo spirito pioneristico e l’eredità dell’innovazione del nostro Gruppo” ha dichiarato Gianfranco Carbonato, Presidente di Prima Industrie commentando l’evento. “Negli anni ‘70, abbiamo seguito la nostra visione e siamo entrati nel mercato delle macchine laser per applicazioni industriali che era solo all’inizio, ed è stata una scelta vincente. Oggi, assistiamo allo sviluppo di queste nuove applicazioni del laser, alla lavorazione dei metalli e il loro dirompente potenziale. Si tratta di un nuovo affascinante paradigma di produzione e siamo pronti ad aiutare i nostri clienti a coglierne le opportunità di business”.

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