I vantaggi della tecnologia SLS

Zare, in collaborazione con 3DZ, ha organizzato un’open house allo scopo di illustrare le peculiarità della tecnologia di stampa additiva Selective Laser Sintering (SLS) e le potenzialità della stampante 3D ProX SLS 6100 di
3D Systems.

di Adriano Moroni

Il core business di Zare è lo sviluppo completo di componenti funzionali realizzati esclusivamente con tecnologie additive. Dotata delle principali stampanti 3D che operano per la lavorazione di metalli e di resine, l’azienda reggiana vanta una forte specializzazione nei settori del motorsport estremo e dell’aerospaziale.
Lo scorso 27 settembre, presso la Sala Corsi di Zare, ha avuto luogo un’open house organizzata in collaborazione con 3DZ per raccontare le peculiarità della tecnologia di stampa additiva Selective Laser Sintering (SLS) e le potenzialità di ProX SLS 6100, presentata da 3D Systems a Formnext 2017 e installata in Zare a luglio di quest’anno.

L’evoluzione della tecnologia SLS
Dopo i saluti e i ringraziamenti di rito rivolti alla platea, Andrea Pasquali, General Manager di Zare, e Gianfranco Caufin, Sales Manager di 3DZ Treviso, si sono confrontati in un significativo dibattito sull’evoluzione della tecnologia SLS e sulle caratteristiche del macchinario installato durante l’estate. “Fino a non molti anni fa, le tecnologie di stampa additiva non consentivano di produrre lotti numerosi a causa dei costi, dei tempi di realizzazione e dello stato dell’arte dei macchinari così che la produzione additiva costituiva una scelta vantaggiosa in ambito prototipale grazie alle geometrie ardite e alle elevate performance garantite da tecnologie e materiali”, ha spiegato Pasquali. “Oggi la situazione non potrebbe essere più diversa come dimostrano i numeri stessi della nostra azienda, in quanto il 75% delle nostre commesse concerne la realizzazione di componenti definitivi”. “L’Additive Manufacturing – ha continuato Pasquali – rappresenta una grande opportunità per soddisfare le particolari richieste dei clienti in quanto con un unico processo di stampa additiva è possibile ottenere sia pezzi identici tra loro che diversi, senza cambiare le attrezzature e senza incremento dei costi. Allo stesso modo la replicabilità dei processi e le proprietà dei materiali garantiscono la realizzazione di forme complesse altrimenti non ottenibili con le tecnologie tradizionali”.

Un interessante dibattito
È seguita una presentazione dettagliata della ProX SLS 6100, fiore all’occhiello di 3D Systems, le cui caratteristiche sono state illustrate da 3DZ, channel partner di 3D Systems, nella figura di Gianfranco Caufin che si è concentrato su elementi quali la varietà dei materiali, la versatilità delle applicazioni e la qualità delle finiture superficiali. Al termine della presentazione, i partecipanti sono stati coinvolti in una proficua sessione di Q&A in cui si sono interrogati sulle differenze tra i materiali, sui costi di stampa e hanno dato avvio a un significativo confronto tra alcune delle principali tecnologie presenti sul mercato. L’ultimo intervento della mattinata è stato tenuto da Giuseppe Pisciuneri, Sales Manager di Zare, che si è concentrato sulla presentazione dell’azienda e sui cambiamenti e le scelte che l’hanno portata da quasi dieci anni a dedicarsi all’innovazione promessa dalla manifattura additiva. È seguito un breve excursus volto a far conoscere al pubblico tutti i reparti presenti all’interno dello stabilimento, con particolare attenzione alle tecnologie e ai materiali che fanno dell’azienda un punto di riferimento nel settore. Prima di congedarsi, i partecipanti hanno avuto l’opportunità di scoprire di persona quanto sostenuto da Pisciuneri grazie alla visita dell’area produttiva, un’occasione per scoprire come funziona la Fabbrica Dedicata alla Produzione Additiva e di vedere in funzione la ProX SLS 6100 di 3D Systems.

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