Una novità nel panorama mondiale delle stampanti 3D

MetalONE è una nuova stampante 3D a marchio Sharebot che utilizza la tecnologia a sinterizzazione di polveri di metallo (SLM). La stampante, attualmente in fase di sperimentazione, ha tutti i parametri del processo disponibili all’utente che sarà agevolato nella ricerca e studio di nuovi materiali e applicazioni.

di Alberto Marelli

Ancora una volta Sharebot dimostra di essere all’avanguardia nel mondo del 3D: dopo il successo di SnowWhite, prima stampante al mondo desktop a tecnologia SLS con laser CO2, presente in oltre 50 università e istituti di ricerca a livello globale, l’azienda lecchese ha presentato recentemente il progetto della nuova stampante 3D MetalONE, sviluppata per la costruzione di oggetti in metallo.
MetalONE affonda le sue radici nel 2015. Durante questo periodo Sharebot ha intrapreso la progettazione di una stampante a sinterizzazione di polveri termoplastiche. Dopo decine e decine di installazioni nel mondo di SnowWhite, l’azienda ha accumulato sufficiente esperienza per poter produrre una stampante per il metallo. A differenza dal precedente progetto, il nuovo dispositivo varia nelle potenze in gioco e nella camera di stampa progettata per creare e mantenere un’atmosfera modificata. Pur avendo ridisegnato da zero il software e la meccanica della stampante, il progetto MetalONE si può considerare diretto discendente dal progetto SLS SnowWhite.

Stampante 3D dalle dimensioni e peso contenuti
Le particolarità di questa stampante, attualmente sottoposta a una fase di beta-testing presso utenti specifici selezionati (sarà disponibile sul mercato verso fine 2019), sono molte a partire dalle dimensioni e dal peso contenuti, rispettivamente 74x63x100 cm e 150 kg, per un’area di stampa di 65x65x100 mm. Utilizza un laser fibra da 200 W da 1.070 nm con la possibilità da parte dell’utente di intervenire su tutti i parametri di stampa; la lavorazione degli oggetti avviene in atmosfera modificata tramite un generatore autonomo di azoto.
Da sottolineare che per le sue caratteristiche di processo innovative MetalONE è oggetto di domanda di brevetto.
Le polveri attualmente utilizzate sono di acciaio AISI 316L; sono in corso sperimentazioni e ricerche per utilizzare in futuro altri materiali tra i quali titanio, acciaio, cromo cobalto e alluminio.
Sharebot ha coniato il termine di “stampa3D a conchiglia” in quanto il processo avviene in un piccolo spazio chiuso che riduce i tempi morti, aumenta la qualità degli oggetti e la sicurezza della fase di stampa.
Queste caratteristiche sono tali da renderla unica nel suo genere per il settore della ricerca e della sperimentazione di strutture speciali e delle polveri metalliche.

Verso la fabbrica del futuro
La stampa 3D a metallo è considerata il punto di arrivo della fabbricazione additiva che traghetterà l’attuale sistema industriale verso la fabbrica del futuro realizzando un nuovo modo di fare le cose che garantisce oltre ad una personalizzazione spinta, risparmi e un processo di produzione “verde” in quanto la stampa additiva genera scarti ridotti durante il processo di produzione. Le stampanti professionali 3D di Sharebot fino ad oggi hanno utilizzato come materia prima filamenti termoplastici nella famiglia Q, QXXL e Qdual utilizzate per la prototipazione rapida; resine nelle stampanti di grandi dimensioni BIG e Viking, queste ultime prevalentemente utilizzate nel settore della gioielleria e del dentale. Sharebot è una giovane azienda brianzola, con sede in provincia di Lecco fondata nel 2013 che conta già oltre 3.500 macchine installate nel mondo.
La sua produzione è indirizzata verso le piccole e medie aziende e la sua missione è quella di mettere a loro disposizione le tecnologie ad oggi riservate alle grandi aziende. La distribuzione e l’assistenza avviene grazie ai suoi nove negozi monomarca Sharebot 3D Store. È inoltre presente in Germania nello showroom di Amburgo. Concludiamo segnalando che nella sua sede di Nibionno, è attiva Sharebot Academy, la divisione aziendale dedicata alla divulgazione di una cultura di stampa 3D nel mondo educational e nelle piccole e medie imprese.
L’azienda ritiene fondamentale l’educazione all’utilizzo di queste tecnologie e, attraverso Sharebot Academy, collabora attivamente con istituti scolastici, politecnici e università per fornire completo supporto tecnico e didattico.
La divisione si occupa inoltre di organizzare corsi, workshop e conferenze dedicati all’utilizzo delle stampanti nel mondo professionale, in modo che l’utente possa ottimizzarne al massimo le potenzialità. I corsi prendono in esame l’intero processo produttivo: dalla creazione del modello 3D alla post-lavorazione e sono tenuti dai tecnici Sharebot.